lunedì 2 luglio 2007

Con affetto, tua

Sono nascosta nell'armadio della biancheria e scrivo lettere a me stessa. Questo è il posto dove nessuno sa che vengo a mettermi, dove posso pensare senza pensare a cosa penserebbero tutti gli altri, o se non altro c'è silenzio. Non voglio spaventare nessuno, ma le cose non possono andare avanti così.
Fino ad oggi potevo ancora entrare in salotto e parlare con il Club delle Ciccione di mia madre che si riunisce ogni sabato mattina. Potevo dire: "Salve come va? Che bel vestito. Il rosso è un bellissimo colore, nasconde i fianchi. Carine anche le scarpe. Non avrei mai pensato di accostare il rosa e il verde il quella maniera". Potevo fingere di star bene, ma anche questo fa parte del problema.
Qui dentro, stretta fra gli asciugamani, le lenzuola, la termocoperta, è chiaro che niente sta andando a gonfie vele.

A. M. Homes, La sicurezza degli oggetti

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